Nome assunto dal teologo e polemista cattolico tedesco
Johann Maier o
Mayr e derivato dal suo luogo di nascita, Egg. Ordinato sacerdote a
Strasburgo nel 1508, dopo aver studiato ad Heidelberg, Tubinga, Colonia e
Friburgo, dal 1510, e per oltre trent'anni, insegnò all'università
di Ingolstadt, di cui fu anche rettore. Temperamento irruente, combatté
energicamente contro i riformatori protestanti, polemizzando duramente e
intervenendo in numerose dispute. Il suo primo attacco contro la dottrina
luterana fu sferrato dopo la pubblicazione delle
95 Tesi di Lutero nel
1517. Egli scrisse i cosiddetti
Obelisci in cui cercava di dimostrare la
dipendenza delle tesi luterane da Wicliffe e Huss. Contro di lui scese in campo
Carlostadio per difendere l'amico Lutero. Ebbe così inizio una polemica
che portò alla celebre disputa di Lipsia del luglio 1519, avente come
tema la "grazia" e il "libero arbitrio". Pur essendo il suo principale
interlocutore Carlostadio, il vero bersaglio era Lutero che ottenne infine il
permesso di partecipare all'incontro. La disputa si risolse in un successo
personale per il giovane
E. che riuscì a fare apparire Lutero
nella pericolosa veste di oppositore del Concilio di Costanza e di simpatizzante
dell'eresia hussita, anche se le sue accuse non erano chiaramente formulate. Fu
a Roma nel 1520 e collaborò all'esame e alla raccolta delle 41
proposizioni di Lutero contro cui fu emanata la bolla pontificia
Exsurge
Domini del giugno 1520, che egli ebbe l'incarico di fare applicare in
Germania. Nel 1521 partecipò, come rappresentante imperiale, alla Dieta
di Worms dove ebbe uno scontro verbale con Lutero, compromettendo in questa e in
altre sedi, con la sua irruente intransigenza, varie iniziative conciliatrici.
Nel 1526 partecipò alla pubblica disputa convocata nella città di
Baden e successivamente alla Dieta di Ratisbona (1541), trovandosi di fronte,
per i protestanti, teologi autorevoli quali Calvino, Melantone, Butzer e Becker.
La sua opera più impegnativa è il trattato
Enchiridion locorum
communium (1525). Pubblicò inoltre nel 1537 una versione in tedesco
della Bibbia per contrapporre un testo cattolico alla traduzione di Lutero.
Questa sua versione cattolica non ebbe però successo, per cui gli stessi
cattolici dovettero limitarsi a modificare il testo di Lutero. Tra gli altri
suoi numerosi scritti:
Crysopassus praedestinationis (1514);
De
primatu Petri adversus Luterum (1529);
De poenitentia et confessione
secreta (1522);
De Sacramentis (1523);
De Purgatorio (1523);
De sacrificio missae (1526);
Confessio augustanae Confessionis
(1530) (Egg, Svevia 1468 - Ingolstadt 1543).